Il Festival Bianco e Nero nasce nel 2016 a Cagliari come un progetto ambizioso dedicato alle arti e, soprattutto, alla promozione della lettura in ogni sua forma. Da allora, ogni anno, il festival trasforma il capoluogo sardo nel cuore pulsante di un dialogo culturale che non resta confinato entro le mura cittadine, ma si espande attraverso “declinazioni” ed eventi diffusi in tutta l’Isola. Nel corso delle edizioni, il festival ha saputo abitare territori diversi, coinvolgendo centri come Oristano, Nuoro, Sardara e Dolianova, solo per citarne alcuni, con l’idea che la cultura debba essere un bene itinerante e accessibile.
La missione del festival è radicata nel coinvolgimento profondo della comunità: attraverso una stretta collaborazione con le biblioteche cittadine, le scuole e le università, Bianco e Nero punta a stimolare la curiosità dei giovani e degli studenti, offrendo al contempo un’esperienza di scoperta indimenticabile sia agli abitanti che ai turisti. Questa connessione viscerale con il territorio è resa possibile da una rete capillare di partner, sponsor e volontari che lavorano con l’unico obiettivo di inglobare quante più realtà possibili in questo percorso di crescita collettiva.
Guardando sempre al futuro, il Festival Bianco e Nero non teme il confronto con il progresso. Al contrario, abbraccia le nuove tecnologie come alleate della lettura: dall’uso strategico dei social media e di app dedicate, fino ai laboratori innovativi che esplorano le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, il festival parla il linguaggio dei più giovani per rendere il libro un oggetto attuale e dinamico. Questo approccio multidisciplinare si riflette in un programma ricco e variegato che alterna reading, presentazioni e conferenze tenute da autorevoli scrittori e giornalisti a una prestigiosa mostra di arti figurative. Quest’ultima rappresenta il ponte del festival verso l’esterno, venendo spesso ospitata in altre città della penisola o all’estero, creando così interconnessioni vitali oltre il Tirreno.
A coronare questo impegno verso l’eccellenza, dal 2025 il festival ospita il Premio Letterario dedicato a Elisa Nivola, straordinaria studiosa e ricercatrice. Il premio nasce con il desiderio di offrire un riconoscimento ufficiale a coloro che si sono distinti per approcci metodologici innovativi e percorsi d’eccellenza in diversi campi d’azione, mantenendo viva l’eredità intellettuale di una figura così rilevante per la nostra cultura. Bianco e Nero si conferma così non solo come un evento, ma come un laboratorio di idee in continua evoluzione, dove la tradizione del libro incontra le sfide del domani.
Il progetto
Ciò che distingue il Festival Bianco e Nero è la sua vocazione a dare spazio non solo a firme autorevoli, ma a figure che hanno saputo esplorare gli aspetti meno consueti delle discipline, aprendo nuovi orizzonti conoscitivi attraverso approcci metodologici innovativi. Nel tempo, questa visione ha portato sul palco del festival i grandi protagonisti dell’informazione e dell’approfondimento: giornalisti di primo piano come Tony Capuozzo, Nello Scavo, Nico Piro, Paolo Di Giannantonio e Valerio Cataldi, ma anche voci esperte come Gioacchino Bonsignore nel campo della cultura enogastronomica, Gianluigi Paragone e Barbara Serra.
Il festival si è affermato come un crocevia di pensieri eterogenei, ospitando scrittori e intellettuali, come Francesco Giubilei, Giampaolo Cadalanu, Stefano Biolchini, Paolo Restuccia e Gabriele Pao-Pei Andreoli, insieme a personalità del mondo accademico e scientifico come l’illustre giurista Luigi Ferrajoli. Questa apertura disciplinare si estende con vigore alle arti visive, dove il festival vanta una tradizione di eccellenza: dalle testimonianze storiche di maestri della fotografia come Mario Dondero e Uliano Lucas, fino alle mostre dedicate ad artisti internazionali come Ermanno Leinardi, Francesco Guerrieri , Lia Drei e Andreas Fridolin Benzon, le cui opere sono state portate dal festival all’attenzione del pubblico sia in Italia che all’estero.





